Più sound con meno pedali! [da PremierGuitar]

Faccio una premessa: ognuno  ha la sua opinione in merito e posso essere contraddetto su quello che scrivo di seguito. Persone molto più sveglie di me hanno fatto scelte molto peggiori in materia di pedali. Nessuno salva balene qui, quindi la peggior cosa che possa capitare è che seguire i miei consigli si traduca in un suono orribile, e torniate al vostro vecchio modo d’impostare le scelte hardware. Al massimo avrete perso un po’ di tempo, ma hey, se state leggendo è perché avere un po’ di tempo da perdere (o preferite farlo). E allora andiamo a cominciare.

Pedali premium. Per qualche strana ragione mi è stato chiesto di parlare di questo argomento più e più volte. Vorrei quindi chiedervi alcuni dei prodotti considerati premium che normalmente associamo alla Svizzera: in tempo zero la risposta cadrà inevitabilmente su orologi, cioccolata, coltellini, banche, ecc.

Adesso che siete entrati nel ragionamento potrei chiedervi di nominarmi alcuni prodotti americani per i quali normalmente i consumatori accettano di pagare un sovrapprezzo. Sebbene ognuno possa dare una sua definizione, che va dagli smartphone alle patinate riviste softcore, le risposte (può sorprendere) si assomiglieranno più o meno sempre e saranno una lista di: pistole, auto sportive potenti, motociclette, chitarre… e cosucce legate alle chitarre (ed ai bassi, aggiungo io).

Mentre la stragrande maggioranza dei prodotti elettronici di consumo sono oggi  prodotti in qualsiasi paese  e sempre a minor prezzo (per essere competitivi) e a scapito del tenore di vita dei propri cittadini , la tendenza nel mercato dei pedali è di essere considerata di così alto livello da giustificare un prezzo extra pagato quando si acquistano. È simile a quello che accade per altre industrie come le auto sportive nostrane, la moda francese o il bacon canadese – prodotti che definiscono l’industria e si legano alla cultura del paese produttore, portando caratteristiche quali: qualità costruttiva e attenzione al dettaglio.

Questo solleva la questione: con tutta l’esperienza nordamericana, un pubblico potenziale disposto a pagare per la qualità e potenziali innovatori nel settore, perché così tante persone preferiscono acquistare prodotti di livello inferiore?

Come il 75%  delle situazioni che ho visto, ipotizziamo di avere 3 overdrive in serie + 1 soft-clipping overdrive. La logica vuole che da 3 pedali differenti si ottengano 3 tipologie di suoni, ovvero: usati indipendentemente o combinati tra loro (a 2-3-tutti insieme). Gli overdrive sembrano seguire sempre il medesimo percorso convenzionale: se nessuno è posto alla fine della catena, nessuno dei segnali andrà in loop se usati parallelamente.

"The only thing worse than your opinions is this drawing." - Philippe Herndon. Image by Philippe Herndon.

“The only thing worse than your opinions is this drawing.” – Philippe Herndon. Image by Philippe Herndon.

Si possono immaginare una varietà di di suoni e sfumature, ma cosa vogliamo ottenere realmente ? Il più delle volte, si sentono 3 pedali che suonano più o meno nello stesso modo . Nella migliore delle ipotesi sono riuscito a contare 3 o quattro tipologie differenti di suoni usando questo set-up, e credo di avere un buon orecchio, ma faccio fatica a trovare differenze rilevanti fra uno e l’altro. E mi domando che cosa percepisca il pubblico che in quel momento ascolta.

PIÙ SUONI, MENO PEDALI. Prendiamo in considerazione un’opzione alternativa: usando un pedale a guadagno relativamente alto e lavorando sulla manopola del volume abbassando il segnale della chitarra: potete ottenere letteralmente una varietà di suoni. Potreste anche trovare un vostro suono usando il controllo del tono che avevate abbandonato. Il guadagno, per definizione, è il rapporto di tensione tra il voltaggio di uscita e quello in entrata. Per questo motivo potete, modificando questa equazione, ottenere distorsione ed overdrive semplicemente utilizzando la monopola del volume!

Un altro vantaggio di questo set-up consiste nel liberarsi della costante attenzione ai pedali per i cambiamenti dinamici, e questo a tutto vantaggio di come suonate. Mentre la vostra danza con i piedi sugli effetti è invisibile,  è la vostra presenza sul palco che conta e trasmette qualcosa. Il mio consiglio è che forse potreste tralasciare qualche pedali concentrandovi sul playing.

Articolo liberamente tradotto da PremierGuitarState of the stomp – more sounds from fewer pedals”