Manici per chitarre e bassi: panoramica delle tipologie

Si sente parlare di manici avvitati, incollati o neckthru. La realtà delle cose è che spesso si sceglie l’uno o l’altro in base a criteri personali e quasi fideistici. Ho il neckthru perché ce l’ha FraccazzodaVelletri oppure il manico avvitato suona meglio o affermazioni simili lasciano il tempo che trovano. Rimane il fatto che le tre tipologie sono influenzate da molteplici fattori, tra cui la qualità costruttiva, la stagionatura dei legni e mille altre menate che non stiamo qua a tirare in ballo. Diciamo che, a parità di condizioni, i manici hanno queste caratteristiche:

Manico avvitato:

tipologie manici chitarraQuesta soluzione è stata inventata da Leo Fender in persona per abbattere i costi di produzione degli strumenti e permettere una veloce sostituzione del pezzo in caso di rotture del body o del manico stesso.

Lo svantaggio sta nel fatto che manico e corpo sono a contatto, ma il punto di giunzione non è strettamente solidale e pertanto non tutte le vibrazioni riescono a trasmettersi liberamente tra le parti. Il problema, con le tecnologie costruttive attuali, è minimizzato. Le macchine a controllo numerico hanno reso possibili incastri perfetti al millimetro, con una maggiore superficie di contatto e una migliore trasmissione del suono che può colorarsi della tonalità dei legni.

Manico incollato:

Tipica soluzione di molte Les Paul, che permette di avere un corpo interamente costituito dalla stessa combinazione di legni (nel caso delle LP si tratta di mogano). Se il punto di giunzione è fatto in maniera precisa la trasmissione delle vibrazioni e pari al neck thru con però un margine di rischio in più per quel che concerne la delicatezza del neck joint: il punto di incollaggio del manico corrisponde anche al punto in cui la tensione delle corde esercita la maggiore leva. Capite bene che una botta presa nel modo sbagliato e uno strumento magari maltrattato (come piace fare a quelli come me) rischiano di compromettere la salute della chitarra. Il vantaggio è rappresentato da un sustain maggiore, e una presenza tonale del legno più accentuata, specialmente nel caso si utilizzino legni particolarmente scuri e caldi.

Neck thru

Costruzione più comune nei bassi ha acquisito molta popolarità anche sulle chitarre.

Semplicemente pensate di avere una chitarra costituita da un lungo manico a cui vengono attaccate due ali sul margine superiore ed inferiore dove c’è il body, come rappresentato nella terza immagine:

E’ una soluzione che permette di avere un unico blocco tra manico e body permettendo alle vibrazioni generate dalle corde di essere trasmesse sullo stesso materiale dal inizio alla fine dello strumento, generalmente ricchissime di sustain, con suoni molto grossi e pieni ed un assetto che non varia quasi mai al cambiare delle condizioni climatiche.